Egemone Om nasce nel 1982 da Waymaker e Colta. Portacolori della Scuderia La Bella Ilaria, marchio di fabbrica Orsi Mangelli, salta il rodaggio dei due anni e debutta sull'anello di San Siro il 27 febbraio 1985 nelle mani di Giuseppe Pasolini sbagliando in un miglio vinto in 2.09 da Elkan Rodi davanti ad Eroe del Cigno. Nel primo anno di carriera non ottiene alcun successo ma si fa notare per la predisposizione nel correre sulla media distanza dove ottiene un paio di onorevoli piazzamenti alle spalle di Eundaz ed Eterno Re facendo leva sulla progressione. Il 30 novembre perde da un soggetto superiore quale Eden del Cigno correndo in 2.06.5. Disinteressato al lancio veloce, Egemone Om torna in pista nel 1986 con una buona serie di piazzamenti (terzo dietro Epicuro ed Embassy LP, secondo alle spalle di Elan d'Assia a febbraio, ancora un posto d'onore battuto da Ecador Dell a metà marzo).
domenica 24 febbraio 2013
mercoledì 20 febbraio 2013
Modena
La verità è che dopo averlo ascoltato superficialmente tra la fine dei settanta ed i primi ottanta ho scartato Antonello Venditti senza concedergli troppe possibilità di farmi ritornare sui miei passi. Non mi è mai piaciuto quel suo essere troppo "ruffiano" nell'approfittare degli eventi per fare a sportellate con il solo intento di farsi vedere in prima fila. C'è però quella canzone ingombrante, quel testo così sofferto, a rimetterne in gioco almeno il rispetto. Ancora oggi, quando ascolto "Modena", posso chiudere gli occhi e in otto minuti immaginare un mondo che non c'è più. Tra le intenzioni del cantautore romano c'è chiaramente quella di chiudere una porta ad un'epoca che vede tramontare un'ideologia (quella comunista) per fare spazio a quella di un compromesso (storico) sul quale ancora oggi si ricerca un significato.
domenica 17 febbraio 2013
Abercio
E' il (mio) primo Mangelli sul campo. 1 novembre 1984: una data attesa con la stessa ansia con la quale un bambino aspetta Babbo Natale. Gli organizzatori avevano lasciato intendere si trattasse della più entusiasmante giornata di corse (dodici) mai disputata in un ippodromo del trotto. Il campionato del mondo dei tre anni va in scena con la nuova formula di batterie, finale e finalissima. In pista le nostre migliori lettere D guidate dal derbywinner Dai Pra. Ospiti agguerriti con il biasuzziano Keystone Tripoli, gli svedesi Mack The Knife, Tangens e poi tanto per gradire Callit, il danese Handybus, Caleb Lobell e la curiosità R C'S Tammy, una femmina da un paio di mesi in allenamento da Segio Brighenti. Contorno spaziale con la mia amatissima Dalena nello sfollamento riservato alle femmine, buone monete per interessanti due e quattro anni e un invito sui due chilometri e mezzo con i nastri: roba per soggetti del calibro di Modigliani, Noble du Pont, Pam Vasterbo, Aligero, Hot Line e Spinova.
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sabato 16 febbraio 2013
Caosbelg
Di cavalli che hanno condotto i loro uomini verso i rispettivi sogni, la storia ne è piena. Anche di cavalli da corsa. Più di quanto gli uomini abbiano meritato. Più di quanto gli umani abbiano saputo ricambiare. Uno dei tanti è stato sicuramente Caosbelg, un figlio di Flush che nel 1985 ha superato la soglia dei cento milioni di vincite, limando il proprio record e strapazzando le categorie sino ad arrivare a cimentarsi con alcuni dei migliori indigeni nel classico "Mario Locatelli" con formula antecedente a quella poi apprezzata dal pubblico milanese con batterie e finale. Lento, macchinoso, ma dotato di buon tamburo, il portacolori della Scuderia Pugliese ha conosciuto il suo periodo migliore agli ordini di Vittorio Guzzinati che nell'estate del 1985 lo ha portato al miglior rendimento coronato da suite di vittorie e da un piazzamento inatteso in stretta foto alle spalle di un certo Nimitz e davanti a classici quali Keystone Tripoli, Newfi Hanover e Cromyko.
mercoledì 13 febbraio 2013
Björn Lindblom
Scegliere all’interno del 1985 un avvenimento che ha lasciato
traccia indelebile nel trotto di casa nostra può sembrare impresa per nulla
semplice. Infatti, la metà degli anni ottanta è stata ricca di (grandi) eventi
difficilmente scordabili. Più semplice del previsto però se ci si accontenta di
non discutere gli effetti (positivi e negativi) che il ciclone Bjorn Lindblom
ha portato nel nostro paese. Proprio nei primi mesi del 1985, alla soglia dei
quaranta, il trainer svedese – conosciuto per aver portato la femmina Dimma a
conquistare il Campionato europeo dei 5 anni ad Agnano – si stabilisce in
pianta stabile in Toscana per completare l’evoluzione sostanziale
dell’Allevamento dei Tigli in quel di Pietrsanta. Da qui in poi, pista dritta
ed “interval-training”, diventeranno elementi chiave nel vocabolario del trotto
italiano che mai come in quel periodo vedrà esplodere a suon di records sulle piste di tutta la
penisola anche i più modesti routiners.
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lunedì 11 febbraio 2013
22.12.85: la morte di Chérie
Per scrivere del destino si sono scomodati nomi illustri. Superfluo volerne integrare il dibattito. Quello di Chérie, femmina indigena della Scuderia De Benedetto, rientra nei canoni dell'assurdo e, come tale, finisce di diritto nell'album di quegli eventi tragici di cui uomini e cavalli hanno riempito le pagine. Ufficialmente la reginetta delle femmine italiane (generazione 1980) getta la spugna sabato 22 Dicembre 1985 nelle scuderie di Marcello Mazzarini in seguito alle gravi lesioni riportare la mattina stessa nel corso di una normale seduta di allenamento. La figlia di Marengo Hanover si è scontrata violentemente con una puledra di 18 mesi, Grinfia (Royal High e Dindala) anch'essa deceduta poche ore dopo l'impatto.
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venerdì 8 febbraio 2013
Fabian CM
Notturna del 15 luglio 1988 a San Siro. Vigilia del Derby vinto da Indro Park, ma anche ultimo convegno prima dell'annunciato stop causato dall'agitazione sindacale che ha costretto la Milanese Corse Cavalli ad annullare a tempo indeterminato i convegni dal 19 luglio in poi. Agitazione che ha condizionato anche la presente riunione di corse (quindici minuti tra una corsa e l'altra) aperta da un miglio per due anni tra i quali è emerso l'atteso LEMON DRA (m.b. 1986 Sharif di Jesolo e Danea). Cavallo destinato a diventare importante nel circuito classico, il portacolori della Scuderia Capricorno (fratello di Eleusi) si è presentato con un miglio in scioltezza che ha fermato il cronometro sul 2.07 (30.3 ufficiali gli ultimi 400).
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