Ad uno come “Siviero” la vita non ha certo riservato quanto
avrebbe meritato. Eppure, a differenza di quelli che come lui ne hanno passate e
subite tante, è ancora in piedi. Coerente con le proprie incoerenti idee a
girare gli ippodromi per coltivare i suoi sogni. Sogni che vorrebbero la
famiglia Guzzinati sempre al palo davanti agli altri, ma in foto stretta con un
portacolori della Scuderia Biasuzzi. Il Milan, l’hockey, i Guzzinati, i
Biasuzzi. Gli amori di una vita. Gli amici gli hanno riservato quel soprannome
perché lui con Argo VE ci sarebbe anche andato al cinema. La famiglia, il
lavoro e gli interessi ci hanno allontanati. Ricordo quando mi chiamò in uno
dei primi giorni nei quali mi trovavo nella caserma di Macerata. Era una
domenica sera. La notte del primo maggio di quell’anno lasciavo la stazione di
Milano per il servizio di leva. Avrei dovuto piangere, invece pensavo a
Vittorio Guzzinati che mi aveva regalato la gioia dell’Ellwood Medium in sulky
a Fenech OM.
giovedì 7 febbraio 2013
mercoledì 6 febbraio 2013
Flutter
Negli anni ottanta, più che nei novanta, i cosiddetti
“routiners”, ed in particolar modo il proprio staff, potevano togliersi la
soddisfazione di correre di fronte ad un pubblico da stadio. Con il passare
degli anni è poi prevalso il sentimento di accorpare nelle giornate di GP molti
appuntamenti (quasi) tutti riservati a cavalli di categoria. Il giorno del
primo successo in carriera di FLUTTER, sulle tribune di San Siro c’erano più di
15.000 spettatori (12.000 paganti, gioco per un miliardo e trecento milioni di
lire) accorsi per vedere all’opera i migliori indigeni di quattro anni ed un
pugno di internazionali nel classico Gran Premio D’Europa (31-Marzo 1986). A margine del primo piano di Indus nei confronti di uno stoico Ercole AC, tutti i vincitori
hanno corso sotto l’1.20 e dei 36 cavalli andati a premio ben 14 hanno
migliorato il proprio record. Tutti tranne uno.
martedì 5 febbraio 2013
5 Febbraio 1995: domenica senza sport
Domenica 5 Febbraio 1995. Sono passati diciotto lunghi anni. Da cosa ? Dalla domenica senza sport promossa dalle massime autorità dell'azienda Italia per protestare contro la violenza (negli stadi). Una pausa di riflessione che ha fatto un baffo all'ippica nazionale, decisa a non cedere soldi e credito alle lusinghe di chi avrebbe voluto coinvolgerla nello stop. A San Siro si sono staccati oltre 5700 biglietti (più del doppio di una domenica con il calcio) e il Totip - in assenza del Totocalcio - fa registrare l'84% in più rispetto alla domenica precedente. Primi segnali sugli effetti devastanti che le scommesse legali sulle partite di calcio avrebbero portato negli anni a venire.
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sabato 2 febbraio 2013
Great Glory
Celebre per l’espressione triste e malinconica dei suoi
personaggi, Buster Keaton mi ha sempre fatto pensare al trotto come
all’espressione triste e malinconica del cavallo. Anche per questo (forse) ho
sempre rispettato entrambi ancor prima di conoscerli. Il tempo non ha
cancellato la sensazione ed anzi l’ha rafforzata. Il trotto come il mare
d’inverno disegnato da Ruggeri quando Ruggeri era ancora Ruggeri. Il trotto
come il “toro”: una scelta di vita. Il trotto come Buster Keaton. Ci siamo piaciuti subito.
Durcio
Anche se non ho mai capito quale, la sottile differenza che separa la vendetta dalla rivincita mi ha sempre incuriosito. Anche se molti di noi non lo ammettono, che le si chiami in un modo o nell'altro, a tavola con loro ci siamo stati tutti. E poco importa se a qualcuno piacciano fredde o calde. Penso che a modo loro, anche i cavalli sentano il desiderio di vendicarsi. Non tutti ci riescono, ma una volta è capitato proprio a uno di quelli che non avrebbero mai pensato di prendersi gioco degli scommettitori e forse nemmeno dei loro proprietari. DURCIO nasce alla fine del 1981 da Peridot Pride e Catalana, mamma al massimo di Estizza o un po' più avanti nel tempo di Obrist LA. Presenza costante nella scheda Totip della domenica, DURCIO è il "soldatino" di "Febbre da Cavallo". Insomma, il classico brocco - ironia della sorte allevato da Angelo Lebrocchi - che almeno fino al 30 maggio del 1986 vale zero piazzamenti in 25 corse.
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venerdì 1 febbraio 2013
Totip. Felici e vincenti.
Visto che giochiamo tutti per vincere, scegliamo il gioco
che ci dà più probabilità. Al Totip, per esempio, vincere è più facile perché
oltre al 12 e all’11 paga anche il 10. E paga subito. E al Totip si gioca tutto
l’anno, anche d’estate, e quindi si hanno 52 occasioni per vincere. Non vi
sembra il momento buono per giocare al Totip?
Tuttocavalli
Nella prima metà degli anni ottanta, le opportunità per vedere le corse in TV erano praticamente nulle. Eccezion fatta per i Gran Premi finiti nel pacchetto di diritto della tele di stato: Deby, Lotteria, Amerique, Nazioni, Turilli, Europeo, Triossi.... I primi segnali, volti alla ricerca di nuovo pubblico e alla ricompensa per un numero sempre più vasto di appassionati, furono offerti da Elefante TV che per quanto riguarda il trotto offriva collegamenti in diretta dalle Mulina e da San Siro con le voci di Franco Ligas e Diego Valli. A sostenere la politica innovativa della piccola rete libera, l'allora giovincello Canale 5 che per qualche mese riuscì nell'intento di confezionare "Tuttocavalli", trasmissione in onda il venerdì mai prima delle 23.30, condotta da Alberto Giubilo.
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